PSICOKINESIOLOGIA E IL CICLO DELL’AGGRESSIVITA’ NEI MERIDIANI ENERGETICI

DI  ALESSANDRA MARINO

In questo articolo vogliamo approfondire un tema già trattato precedentemente su i punti dei meridiani energetici per riequilibrare in Psicokinesiologia particolari stati di stress o disallineamento.aggressività e meridiani

La Kinesiologia, prevede una relazione tra i muscoli dell’organismo ed i meridiani energetici dell’agopuntura e studi successivi hanno trovato ulteriori connessioni con le emozioni che influenzerebbero quindi proprio i canali in cui scorre l’energia vitale.

Ultimamente  la Psicokinesiologia Integrativa dello Sviluppo© ha integrato una nuova conoscenza relativa a specifici cicli emozionali che si attivano nei vari meridiani a seguito di specifiche situazioni.

La kinesiologia già da tempo, tramite il test muscolare, riesce a determinare se l’energia circola correttamente nei 12 meridiani che regolarizzano le energia dello Ying e dello Yang. Se questa energia scorre, come l’acqua di un fiume scorre senza ostacoli, la persona è in buona salute e nel pieno del proprio slancio vitale. Se però il flusso è ostacolato o interrotto l’energia è interrotta o ristagnante, l’organismo ne risente e questo stato di cose può portare in caos il corpo fisico e aprire la porta a una serie di malattie o ad una serie di comportamenti disfunzionali o di vero e proprio auto-sabotaggio.mappe mericiani energetici

Una verifica clinica su un gruppo di pazienti ha messo in risalto un vero e proprio ciclo che si attiva a livello energetico nei meridiani quando la persona si sente esposta ad una situazione di forte aggressività o ad alta componente di competitività.

Queste persone hanno riportato in seduta racconti di episodi avvertiti a vario titolo come scontri relazionali in cui era presente un alto tasso di aggressività o di competizione lavorativa, sportiva o semplicemente di scontro di volontà. Nei vari casi le persone hanno poi espresso, oltre alla loro frustrazione per essersi sentiti sconfitti, la sensazione che il potere dell’altra persona crescesse proprio proporzionalmente al loro ripiegarsi in se stessi oppure che a seguito dell’aggressione verbale o comportamentale dell’altra persona loro stessi si sono trovati ad agire comportamenti autopunitivi da rendere ancora più facile il predominio all’altra persona.

A seguito di più di un caso di questo tipo in cui si manifestava quasi un’inversione psicologica, che può essere definita come un’anormalità psicologica associata ad un blocco o ad una alterazione del flusso energetico nei “Meridiani” che crea limiti che la persona si auto-impone, è stata messa a punto una procedura di intervento per poter riequilibrare la persona nel proprio centro di interesse e renderla capace di continuare almeno ad agire verso il proprio obiettivo e non contro di sé.

ciclo elementi

Spesso i blocchi delle energie dei meridiani sono originati da alcune emozioni che l’organismo non riesce a decodificare, a gestire o a fronteggiare. In alcune situazioni percepite come pericolose,  nel corpo avviene qualcosa eccessivo, come un meccanismo che tende ad “accontentare” l’avversario per placare l’ostilità e l’aggressività che si percepisce e non si sa gestire. Ci si sottomette e ci si arrende e i  Meridiani Energetici possono mantenere molto a lungo la memoria di forti paure, di fobie e di emozioni compulsive che si attivano quando uno stimolo nocivo viene riconosciuto.

In questi casi con la psicokinesiologia si riconosce sia l’emozione coinvolta, sia l’età di causa in cui questa si è originata, e si ricostruisce la storia di quel vissuto di sconfitta per  trasformarlo energeticamente. Ma a volte questa consapevolezza non basta quando si attiva il ciclo dell’aggressività dei meridiani andando ad orientare il proprio flusso energetico a favore dell’aggressore per sottrarsi al conflitto.

Questo ciclo passa emozionalmente dal percepire furore distruttivo che porta la persona a passività e sottomissione ( meridiano cistifellea) e da lì si passa attraverso il meridiano polmone ad andare letteralmente a condividere il nostro respiro con l’aggressore andando in unità con la sua volontà, fino a percepire e accettare una privazione, una spoliazione a livello dei meridiani dell’elemento Terra, finendo poi a sentirsi inadeguati e critici verso se stessi attraverso il flusso del meridiano vescica.

aggressivitàIn poche parole si cede l’energia a chi prevarica e si finisce per prendersela con se stessi, situazione che a livello psicologico, di autostima e soprattutto di efficacia è assolutamente deleteria.

Identificando però il ciclo dell’aggressione è possibile andare a correggere l’inversione che si crea picchiettando i  vari meridiani per scaricarli prima delle emozioni indesiderate e ripetendo poi successivamente il picchiettamento con le emozioni di rinforzo.

In questo modo si riesce a disinnescare l’attivazione compulsiva di sottomissione e si riesce a rafforzare la struttura energetica della persona almeno fino a fronteggiare la propria paura senza allearsi con il proprio avversario.

E questa diventa una prima tappa di recupero della propria autostima che può poi essere ulteriormente implementata fino a recuperare tutta la propria assertività fino ad arrivare a una vittoria vera e propria.

Insomma i meridiani, se letti e interpretati con il test kinesiologico delle emozioni e gli strumenti della psicokinesiologia, possono fornire una storia vera e propria delle tappe interrotte del nostro sviluppo di crescita ed evoluzione.  I meridiani raccontano la trasmissione delle informazioni energetiche che arrivano dall’esterno verso l’interno per permettere l’adattamento dell’organismo adeguato ai cambiamenti del corso di vita. Quindi i meridiani ci possono raccontare tutte le volte in cui emozioni o fattori relazionali hanno messo a dura prova il nostro organismo lasciandoci sopraffatti o bloccati nei confronti di particolari situazioni della nostra vita.

Con la Psico-kinesiologia Integrativa dello Sviluppo è possibile lavorare per recuperare un importante potenziale sia energetico che emozionale e riaprire tutti i canali per  attivare le giuste risorse per gestire tutte le situazioni della vita fino ad arrivare ad un alto livello di benessere anche mai sperimentato prima.

Infatti uscire dal meccanismo dell’inversione psicologica e del ciclo dell’aggressione può rappresentare un nuovo inizio per sperimentare un mondo relazionale più soddisfacente e una nuova percezione di se stessi e delle proprie possibilità di realizzarsi all’esterno.

Decodificare il funzionamento di quel “soffio vitale” in relazione alle esperienza di vita più problematiche, introducendo la persona ad una migliore gestione del potenziale energetico che gli appartiene per diritto naturale può rappresentare veramente una integrazione e accettazione delle differenti parti di se e del raggiungimento di scopi importanti prima lasciati a mani altrui.  La libertà energetica e la realizzazione dei propri scopi essenziali diventa così la strada per portare in atto le potenzialità profonde dell’Essere.

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